Seduto ad un metro dalle storie. Parte 1 – La calata –

Racconti ed esperienze. Prese di coscienza, scelte individuali e collettive. Cammini, fermate, letture illuminanti alla ricerca di resilienze tutto sotto un tendone bianco in mezzo ad un bosco della Sila calabrese a 1600 metri di altitudine.

Michele Laino, Massimiliano Capalbo e Stefano Caccavari al sesto raduno delle imprese eretiche
Michele Laino, Massimiliano Capalbo e Stefano Caccavari al sesto raduno delle imprese eretiche

Il VI° Raduno delle Imprese Eretiche ancora una volta riflette emozioni che arrivano solo guardando negli occhi queste donne e questi uomini che da Scilla a San Cassiano in provincia di Lecce hanno fatto una scelta di parte.  Uno dei primi a raccontare la sua storia è Michele Laino. Fisioterapista. Stipendio garantito e certezze di avanzamento professionale. Michele ha uno sguardo intenso e tagliente come una lama. Michele è uno di quelli che non si accontenta di apprendere notizie e nozioni senza sentire il bisogno di andarle a verificare di persona. Il suo cammino interiore inizia proprio da questa necessita primaria. 

Il progetto La calata nasce dall’esigenza di effettuare cambiamento radicale non dettata da un licenziamento o da una difficoltà economiche ma, come afferma nel suo blog, dalla – consapevolezza che quello non era il mio posto – Gli capita sotto mano un libro scritto da un americano nel 1958, Edward C. Banfield, Le basi morali di una società arretrata e pianifica il primo viaggio consapevole della sua vita. L a presa di coscienza diventa subito vittoriosa. 33 tappe per un totale di 584 chilometri percorsi a piedi. Da piazza San Pietro a Roma Michele va alla ricerca delle resilienze di una terra di cui ancora non si conoscono bene i confini. Ci racconta di almeno 150 storie degne di essere raccontate. Buone pratiche da riprodurre nei territori mentali di ognuno di noi.  

Banfin viene messo in discussione dopo cinquantanove anni. Il familismo amorale, citato come base nella letteratura antropologica, spesso durante la Calata viene messa in crisi ed altre volte confermata. Un cammino verso sud atipico e unico. Il cammino di molti di noi che hanno fatto la stessa scelta con modalità differenti e in tempi differenti confortati dalla convinzione che non si è da soli in questo cammino.

 

Orme nel Parco - Percorso eco sensoriale -
Orme nel Parco – Percorso eco sensoriale –

L’illustrazione di aperura è di Antonio Libertino

 

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1 Commento

  1. Donatella says: Rispondi

    Seduta dapprima a un metro e poi a tre, per esigenze legate al controllo visivo dei miei bambini, ho goduto anch’io del racconto dei viaggi interiori, fisici, mentali degli eretici presenti. Uomini e donne che hanno raccontato con semplicità ed empatia i temi della loro esistenza. Interpretazioni di una Calabria che non si piange addosso, che osa e che guarda con amore e da altre angolazioni, più vicina alla sua sostanza d’uomo, la Calabria con la sua particolare storia, i suoi complicati problemi sociali e i pregiudizi. Eretici che ostinatamente provano a vedere quanto di bello c’è nel Sud, provano a valorizzare la nostra terra e le loro esistenze. Oltre quel tendone ci siamo noi che cerchiamo il nostro talento più importante… è stato bello fare un pezzetto di strada tutti insieme.

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