Le Eresie V/s le Banalità quotidiane. Un tour nel bipolarismo turistico della nostra Calabria

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Con due amici fotografi, Ernesto Sestito, professionista della fotografia da quasi 30 anni e Vittorio Marra foto amatore evoluto sempre a caccia di nuovi stimoli per la sua lente un tour fra la Sila e il basso Marchesato. Sono 128 chilometri da fare in auto. La mia piccola Polo lascia la SS 106 e si arrampica verso la Sila passando per Sersale e poi Tirivolo località montana a circa 1600 slm e all’interno del Parco Nazionale della Calabria.  La nostra prima meta Orme nel orme-nel-parco-miniatureParco, esempio di come in Calabria si può fare impresa partendo dal territorio. Immersi in questo polmone verde della Sila jonica incontriamo gli amici e le amiche che parteciperanno al V° Raduno delle Imprese Eretiche organizzato da Massimiliano Capalbo che da qualche tempo sto seguendo nel suo tour eretico. Di cosa si tratta? Quale la proposta? Sul sito di Massimiliano mi ha colpito questa frase: “Pensare ereticamente, vivere di eresia”. L’eresia mi fa pensare a frate Bruno, il domenicano che ebbe il coraggio di mettere in dubbio tutto fino ad occupare il posto più alto in piazza Campo dei fiori. Nel percorso eretico di Massimiliano Capalbo si intravede una certezza basata sulla consapevolezza che è giunto il momento di scegliere “Una nuova cultura ed un nuovo approccio che sappiano incontrare i bisogni dell’uomo post-moderno in armonia con l’ecosistema nel quale vive e agisce”. L’eresia altro non è che la consapevolezza nel voler raggiungere un traguardo ritenuto irraggiungibile per presa di posizione. L’eretico è colui che “Scava dove ci dicono che non c’è nulla da scavare, di parlare quando tentano di zittirci, di sollevare le coperte della (dis)-informazione main stream. Ma, soprattutto, essere eretici oggi vuol dire: condividere, partecipare, appassionarsi. Vivere. Condivisione, partecipazione, passione e prima di tutto, ricerca”.  Come non essere in totale accordo con http://www.ereticamente.it/.

Oggi, in Calabria, sono in tanti a scavare dove sembrava impossibile e proibito scavare. La certezza è che in Calabria si può vivere di Calabria e questo l’ho scoperto frequentando e instaurando relazioni all’interno del circuito eretico dove grandi e piccoli progetti si mettono in relazione e fanno rete. Fiumefreddo eretico miniature-8Le menti libere in Calabria ci sono e lavorano per poter mettere a regime un modo differente di fare impresa, associazione, gruppo. Fra questi Osvaldo De Falco,  29 anni. La vita lo porta a Roma, New York, Milano e in Lituania. Lavora con la frutta Osvaldo in grosse multinazionali ma, come tanti altri torna in Calabria per occuparsi della sua di  frutta. Con il padre gestisce una proprietà di 25 ettari a Rossano. Si rende subito conto che un’azienda non ce la fa a supportare i costi fissi vendendo il prodotto a 20 centesimi il chilogrammo per essere venduto in negozio al centro di Milano a 3,95 euro. Osvaldo allora inventa un modo nuovo di vendere la frutta e lo chiama Biorfarm . http://www.biorfarm.com/  Si tratta di creare una comunità agricola digitale nella quale produttore e consumatore finale condividono, senza intermediari, la vita della pianta presa in adozione, ne controllano le fasi della crescita in diretta, diventano loro stessi agricoltori con vantaggio per entrambe le parti. Osvaldo ha investito il suo tempo e 1500 euro che aveva in tasca, non percorso la strada tortuosa del finanziamento pubblico e non ha dovuto portare cassette di clementine al dirigente o al politico. Ha usato tutto quello che aveva e ci ha messo il cuore.

La seconda tappa del nostro raid è Santa Severina dove assisteremo alla Notte Romantica. La notte Romantica è una iniziativa promossa dai club de I borghi più belli d’Italia nati nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo della Associazione dei Comuni Italiani (Anci). La sfida dell’iniziativa è quella di valorizzare il patrimonio dei piccoli centri sparsi in Italia che spesso sono esclusi dai flussi turistici tradizionali. Santa Severina è uno dei cento borghi più belli d’Italia e la Notte Romantica che voglio documentare  sarà sicuramente una iniziativa carica di emozioni. Arrivati al borgo percorrendo una strada di montagna che ci porta da Tirivolo fino a Mesoraca passando per Petilia Policastro e Rocca Bernarda, ammiriamo la meravigliosa geometria di piazza Campo con il Castello normanno del XVI° secolo costruito a sua volta su una fortificazione su una fortificazione bizantina a sud est e la Concattedrale dal lato opposto. Appena in piazza mi ricordo del video promozionale visto sul sitohttp://www.borghipiubelliditalia.it/component/borgi/?view=village&id=234&Itemid=218   e fremo al pensiero di poter visitare tutte le meraviglie artistiche di uno dei cento borghi più belli d’Italia. Un inestimabile patrimonio di arte cultura e tradizioni enogastronomiche recita una voce fuori campo nel video promozionale e allora le aspettative aumentano. 014-santa-severina-kr-notte-romanticaUn turista si fida, un turista ha il web come amico e magari, se straniero, vorrebbe trovare un indicazione in inglese che lo porti ad avere una relazione con le guide turistiche del posto, bravissime e meravigliose del resto. Invece la ricerca di un punto turistico diventa difficile. Tornando alla manifestazione chiedo cosa serva l’enorme palco piazzato davanti al Castello e per mia delizia mi rispondono che la Pro Loco ha organizzato uno spettacolo serale. Si tratta di un saggio di danza della locale scuola di ballo e poi? Qualche piccola lanterna in carta di riso che viene fatta volare da improbabili innamorati e poi il nulla…Il nulla se non le meraviglie di Santa Severina. La tua guida turistica fra queste meraviglie bizantine e poi normanne dovrà essere questa sera una guida turistica digitale o la e-book che hai in memoria sul tuo smartphone perchè questa sera a Santa Severina non c’è nessuno che mi possa narrare la leggenda del castello e mi possa raccontare le storie di questo splendido territorio. 022-santa-severina-kr-notte-romanticaMi dicono che l’amministrazione e la Proloco non ha i fondi per fare altro che questo ma io non credo. Credo che sia possibile fare molto di più spendendo esattamente la stessa cifra che ha utilizzato l’organizzazione per organizzare questa serata che ha il solo vantaggio di essersi svolta in questo splendi borgo. Il come, cari Santaseverinesi, dovete escogitarlo voi ma vi garantisco che non è difficile, basta smettere di stare affacciati al balcone e mettersi a lavorare con chi ci tiene a promuovere il territorio.

 

 

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