Fucine d’ingegno al Mabos

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Una fucina in mezzo ad un bosco potrebbe suscitare paura. Il fuoco in mezzo ad un bosco però è anche luogo sicuro, luogo dove potersi riscaldare e trovare conforto. Un luogo dove arte e fuoco coniugano esperienze individuali e collettive che generano il bello.

Tutto si svolge al MABOS  durante una delle residenze artistiche che ha avuto luogo dal 7 al 16 settembre chiamata appunto FUCINE D’INGEGNO.

Riferimento di questi giorni di elaborazione artistica è stato l’artista Mastro Saverio, U Ciaciu, artista Catanzarese, novantaquattrenne, ex fabbro, che si è sempre interessato alla produzione di opere date dal riciclo di ferro, compressioni, saldature e assemblaggi che lo hanno caratterizzato nei suoi infiniti laboratori nei vicoli di Catanzaro.  

Diego D’Agostino (Reggio Calabria), Giuseppe Lococo (Messina) e Adriano Ponte (Napoli) gli artisti che hanno prodotto le loro opere nella magica atmosfera del Mabos. Hanno studiato la produzione del maestro catanzarese , lo hanno incontrato e poi prodotto le loro opere che possono essere ammirate al MABOS.

Interessante la performance delle artiste Jaqueline Gisele Rodriguez Paola Morpheusrealizzata con materiali di riciclo e di risulta in linea con la ricerca di Mastro Saverio.

Ecco alcuni scatti realizzati in quattro ore di permanenza al MABOS fra saldatori, scalpelli, blocchi di pietra e abiti di plastica. Buona visione

 

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