Una commedia vista dalle quinte

Tavole

 – Le montagne di rifiuti che giorno per giorno tutti noi produciamo hanno indotto in questi ultimi anni tutte le amministrazioni comunali ad organizzarsi, per proporre ai propri cittadini nuove strategie di raccolta basate su un’ attenta e severa differenziazione delle tipologie dei rifiuti – La commedia scritta e diretta da Spazio Scenico  e Palcomix Teatro, Tutti in terapia, ci proietta nello studio medico del dottor Benvenga.


Il punto di vista che ho scelto è  privilegiato. Fra le quinte ci sono i macchinisti, gli attori e, fra tutte, le aspettative di chi ha tanto lavorato per questo momento. Per questo spesso scelgo le 10 quinte.

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Accolgo sempre con piacere l’invito a stare fra le quinte di un teatro o sul set di un film specie, se come in questo caso arriva da Franco Procopio.

Durante la lavorazione di questo spettacolo mi parlava rifiuti, della necessità di recuperali, di riciclarli. ma capivo che non era solo questo il senso della commedia.

Era chiaro che i registi volevano percorrere altro. Affrontare, in allegria, ma non per questo sminuendo il problema, il dramma di chi viene risucchiato dai rifiuti culturali o meglio dai bisogni indotti dal mercato che fanno diventare noi stessi contenitori di rifiuti.


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La commedia, interpretata magistralmente da attori non professionisti, si sviluppa fra le quattro mura di uno studio medico. Le storie sono farsesche, la battuta è dietro l’angolo e il pubblico viene coinvolto in questo gioco fatto di ossessioni, ansie, sensi di colpa e ricerche, sopratutto ricerche di sentimenti puri, di amori che fanno dimenticare e migliorare. I luoghi comuni sulle diversità vengono cancellati dal ritmo incalzante della commedia. I personaggi si muovono con altrettanta ansia fra le quinte. Diventano nervosi appena dimenticano una frase del copione e guardano con rabbia la suggeritrice/attrice che sussurra forte la battuta mancante.

sito-articolo-tutti-in-terapia-spazio-scenico-franco-procopio-e-palcomix-fulvio-calderoni-_-15Gli oggetti di scena cadono e le parrucche danno il ritmo dell’evoluzione della storia. Essere mora o bionda, italiana o rumena, fa cambiare l’atteggiamento per poi scoprire che puoi cambiare il colore dei tuoi capelli ma non la tua essenza più intima sia che tu sia arrivata con un gommone o che tu abbia fatto la traversata in autostop. Gli autori ci hanno messo tutti a sedere su quella poltroncina. Abbiamo a nostra disposizione un tempo limitato e, in quei 50 minuti di seduta psicoanalitica, scopriamo che non ci si può più prendere in giro. L’unico suggeritore che vale la pena di ascoltare non è quello che sta nella buca ma quello che dimora dentro di noi. Fra le quinte, illuminati solo da piccole luci a led, affiora il lavoro di una stagione.

Pochi scatti forse non bastano per rendere le emozioni ricevute. O forse si…


TUTTI IN TERAPIA con

Claudio Carito, Dr. Benvenga Saverio
Cristina Dell’Apa, Matilde
Ciro Cosentino, Carlo

Marisa Pantisano, mamma di Carlo
Teresa Caristo, Annalisa
Valeria Napoli, Ivonne
Valentina Nesci, Priscilla
Rachele Mesiti, Toniaca
Salvatore Cannistrà, Fattorino

Regia: Franco Procopio – (Spazio scenico), Fulvio Calderoni (Palcomix)

Costumi: Mariella Bruzzese

Direttrice di scena: Silvia Procopio

Tecnico luci:  Antonio Tascedda


 

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