Artem Palermiti. Il teatro del paese

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 Palermiti Artem è un’associazione culturale no-profit nata nel 2008 a Palermiti con il nome di Teatro e Musica. Da diversi anni l’associazione cura commedie e spettacoli musicali da proporre innanzitutto alla comunità di Palermiti nel mese di Agosto ma anche nella provincia di Catanzaro.


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Le maschere realizzate dai detenuti del Istituto Penitenziario di Catanzaro durante un laboratorio di Ceramica organizzato dalla Soc. Coop. Homo Faber e donate ad Artem Palermiti. Le maschere diventano virtualmente proprietà dei sottoscrittori del teatro

Caratteristica principale dell’Associazione è l’abilità di preparare gli spettacoli a chilometro zero, ovvero dai testi, alla regia, alle musiche, ai costumi, alla scenografia e anche audio e luci sono gestiti e curati da membri dell’Associazione rendendo Palermiti Artem completamente autonoma.

Il sogno di Palermiti Artem era quello di trovare un Teatro dove poter finalmente avere una residenza teatrale senza più preoccuparsi di fare spettacoli all’aperto con i rischi del caso. Fare Teatro senza avere il Teatro e Artem ha realizzato il suo sogno grazie alla partecipazione di tutti i cittadini del piccolo centro montano.


Tutti hanno contribuito con ore di lavoro, raccolta materiali, regalando mobili e vestiti che oggi sono diventati costumi. Artem inizia collaborazioni con scuole di teatro locali per migliorare le proprie capacità sceniche e instaura collaborazioni con cooperative sociali che hanno la propria attività in laboratori d’arte all’interno della  Casa Circondariale di Catanzaro e in particolar modo con la scuola di ceramiche. Con i detenuti inizia una stretta collaborazione e da questa un laboratorio per la creazione di maschere in ceramica che verranno poi assegnate ai sostenitori dell’associazione. 

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Durante la serata inaugurale il pubblico nonché sostenitore del teatro assiste al filmato realizzato da Massimiliano Castelli

La scoperta del teatro e delle compagnia guidata da Igor Gullà, musicista, compositore e regista, è stata mediata da uno dei videomaker più interessanti che abbia conosciuto negli anni scorsi. Massimo Castelli, documentarista che viaggia con gli occhi apertiattraverso uno dei suoi tanti lavori mi ha introdotto nella vita di questo piccolo centro del catanzarese che conoscevo per motivi altri. Max ha girato un piccolo filmato raccontando non solo la storia di Artem ma sopratutto ha documentato e spronato il sogno di questi ragazzi e ne ha determinato anche, in piccola parte, la loro costituzione in compagnia teatrale stabile. Con il suo progetto Storie della Calabria ha raccontato e racconta le storie di questa terra che hanno il diritto di essere ricordate. Diventa quasi normale, nel percorre questa strada, incontrare persone come Max e come Igor, Domenico, Domingo, Nives, Romano, Marianna, Sergio e Zelia e tutte le donne e gli uomini che si sono fatti cambiare la vita dal teatro. Con Palermiti Artemprodotto da Massimiliano Castelli, si guarda a questa realtà con occhi diversi, più disposti a considerare che è possibile realizzare i sogni se questi vengono raccontati e condivisi.


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Nella foto Igor Gullà

Questo è per me un teatro popolare perché parte dal basso, perché è orgoglio e identità. Le storie raccontate da questa compagnia sono per scelta recitate in dialetto per poter essere dapprima accessibili agli stessi abitanti e per poter meglio esprimere le capacità comunicative che solo la tua lingua natale può darti. L’aggregazione intorno al teatro fa scaturire necessariamente il bisogno di crescita e la compagna si guarda intorno. Grazie all’incontro con il maestro Gregorio Calabretta, commediografo e regista, nascono laboratori interessanti e produzioni di scenografie per opere teatrali esterne al gruppo. Incontrano Spazio Scenico  di Franco Procopio e le produzioni di clownerie. Di pari passo nuovi attori e attrici entrano in compagnia e le produzioni si incasellano veloci.

Fare il teatro senza teatro era la scommessa e Artem ha oggi un teatro, una compagnia e un folto pubblico.

 

 

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